Tira un vento, questa sera, per le strade di Trieste,
fa fischiare le finestre e fa cantare l’osteria,
ostinata, qui giù in fondo, appena sotto la mia via,
che promette grandi feste a persone un po’ moleste.
A parte loro…
Non un’anima, per le strade, solo auto parcheggiate
schiaffeggiate dalle raffiche, in fila al buio, musi cupi,
tra le voci alcolizzate, ululanti come lupi
che rimbalzano tra i palazzi con le tegole in testa, spettinate.
Se non altro, non c’è nebbia, non si azzarda da ste parti,
qui da noi fitta piena, bacia tutta la provincia,
mentre in mezzo alla bufera slitta via, manco comincia,
campi e fossi non ci scampi, ma se provi mari e porti…
Puoi portarci un po’ la testa, sul lungomare, tra le onde,
l’acqua fredda e l’aria forte ti sistemano i pensieri,
è quasi come se salpassi, un nuovo viaggio di velieri
per trovare idee diverse e correnti più profonde.
Sembra stupido a pensarci, che basti questo, un nuovo posto,
e invece anche un solo sguardo verso un cielo meno grigio
rompe il muro impenetrabile, quello strano sortilegio,
della pianura senza scampo, di un destino che sembra infausto.
Aria ferma, stagnazione, nebbia densa e giorni uguali,
e gennaio sembra eterno, buio dentro e buio fuori,
e le luci di Natale, come sinistri bagliori?
non scherziamo, sono finte, sono trappole mentali.
Ma per fortuna…
Tira un vento, questa sera, per le strade di Trieste,
e noi ce ne stiamo qui, all’appartamento al quinto piano,
ce ne stiamo qui, fuori l’inverno, e noi soli, bene al riparo,
e fuori fischia e noi abbracciati tra le coperte, a parlare piano, piano.
[Prima stesura: gennaio 2026]









In vacanza a Trieste? Non mi ha fatto impazzire..
Ciao Franco! Sì, abbiamo la fortuna di avere un appartamento lì da poter utilizzare, perciò ogni tanto ci andiamo. Questa è nata proprio i primi giorni di gennaio. Io la trovo una città molto bella. Non comoda per il mare, infatti andiamo fuori zona, ma bella.
Poi non so se il commento fosse più sulla poesia o su Trieste, aspett😅