Idrovola1 Coriolis2,
oltre i cirri oceanostanti3
sventagliando schiumetalli4
tra le scaglie deflettenti.
Aeroassalti vorticosi,
gravitanti vortigiostre5,
dragaffonda6, azzampa le onde,
Coriolis sommozza7 i mondi.
Cobaltite8 di corazza
e serpentifera fluenza,
d’eleganza scoda e scurva
in sinusoidi slavinacque9.
Par sirenide, intravista,
titaneggia a breve dista,
Coriolis s’innerva e invola,
si da spinta a vertiscala10.
Idrovola Coriolis,
svelettando smembralari11
e tra i vesprari e i firmamenti12
astrallinea tersentieri13.
I marpersi14, rincuorati,
gioiano dagli occhi pieni
di stupore, abbussolati,
nuovamente orizzontati.
Serpentarie15 questo fanno:
astrolabiano vagando,
son mappografe del fondo
e delle terre d’emersione.
Ma attenzionale assennamente,
non osar domesticarle,
ti virgiliano16 adiuvando
solo se le stai distante.
[Prima stesura: marzo 2026]
Note:
Idrovola1
L’andatura specifica di chi può sia nuotare, immergendosi nelle profondità marine, sia volare, solcando i cieli.
Coriolis2
Si pronuncia “Coriolì”. Nome proprio assegnato in omaggio alla forza apparente di Coriolis, descritta per la prima volta dal fisico Gaspard Guatave de Coriolis nel 1835.
Cirri oceanostanti3
Nembi di formazione esclusivamente sovraoeanica.
Schiumetalli4
Il prodotto di un effetto ottico, visibile a grandi altitudini, dovuto all’incontro dell’acqua che brina su superifici particolarmente lucide (come di metallo) a grandi altitudini.
Gravitanti vortigiostre5
Tipiche acrobazie aeree che sfruttano la forza di gravità e la forza centripeta per vorticare e perdere quota. Ricordano le traiettorie di certe giostre adrenaliniche delle di sagre di paese.
Dragaffonda6
L’ovvio modo delle creature draconidi, rettiliane e serpentiformi, di affondare e/o immergersi in acqua.
Sommozza7
v. del verbo sommozzare, di origine napoletana e derivazione latina volgare “subputeare”, immergersi in un pozzo (sub=sotto, puteus=pozzo). Riferito a chi si immergere per lavoro, sport, o per natura, in questo caso, draconide.
Cobaltite8
Materia organica, solitamente organizzata in scaglie, che riflette la luce producendo un’incantevole sfumatura blu cobalto.
Slavinacque9
Le potenti correnti marine generate dagli scodamenti e le scurvature di alcune specie animali nell’atto di dragaffondare.
Vertiscala10
Tipica risalita in verticale, quasi perpendicolare alla linea dell’orizzonte, proprio come una scala a pioli che puoi usare appoggiandola a una parete.
Smembralari11
I sottili strati di pelle, privi di scaglie dure, che si tendono sotto le ali delle serpentarie e di altre tipologie di draconide.
Tra i vesprari e i firmamenti12
L’orario che va dal crepuscolo alla notte profonda, quando il firmamento è ben visibile.
Tersentiero13
Un sentiero terso, evidente, che traccia una direzione tra la stelle. I tersentieri aiutano i marpersi e ritrovare l’orizzontamento.
Marpersi14
Marinai supponenti che navigano in acque poco conosciute e finiscono per smarrirsi, navigando alla deriva e molto spesso morendo di fame, di sete o annegati. Intravvedere una serpentaria può aiutarli a salvarsi.
Serpentarie15
Una rarissima varietà di draconide, abilissima nel dragaffondo. È piuttosto schiva e riservata. La sua imponenza e la velocità con cui scoda e scurva creano fortissime slavinacque capaci di affondare con facilità anche barche di medie dimensioni. Le serpentarie hanno un ottimo senso dell’orientamento e volano sempre e solo verso nord o verso sud.
Virgiliare16
Terminologia volgare che intende il fungere da guida come Virgilio fa col sommo poeta








