I tramonti sono per i romantici,
per gli innamorati,
per i sognatori,
per gli sprovveduti.

Le albe, no.

Le albe sono per chi ha bisogno
di riprendere fiato,
per chi non chiude occhio,
per chi si preoccupa,
per gli arrabbiati,
soprattutto per gli ammalati.

Non cercano di ingannarti,
di inebetirti con la dolcezza del sonno,
però ti rincuorano
senza false promesse:
sono speranza che sorge
tra le ansie sospese.

Perché anche se all’alba ogni cosa è ormai prossima
se ne resta in attesa,
non ancora decisa.
Le albe si aprono ostinatamente al possibile
che sia un giorno migliore,
che sia un giorno di sole.

[Prima stesura: gennaio 2026]

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