Chiude la finestra. L’aria fuori è nera, è notte, è irrespirabile. Piove petrolio. Il cielo brucia. E tuonano jet.
Potrebbe morire ora per un missile, oppure, se la scampa, tra qualche anno di malattia per le sostanze chimiche che ha respirato. Ma per i tg e le news dall’altro lato del mondo il problema è la puzza e il fatto che nemmeno le mascherine la coprano. Meno male non lo sa, lei, di cosa dicano in questo momento, dei titoli che strisciano ai bordi degli schermi, delle chiacchiere di cui, inconsapevolmente, lei e la sua finestra e l’aria scura sono parte. E d’altronde che può farci? Ognuno ha i propri problemi, i propri sogni, i propri affari a cui badare. Ognuno ha il proprio minuscolo potere, molto ristretto, da tentare di esercitare per provare ad avere una vita dignitosa, se va bene serena, se va proprio a botta di culo felice e soddisfacente.
Ci sono mostri, ombre, come di titani, che si agitano nascoste giganteggiando appena dietro la quotidianità della gente che vorrebbe solo farsi la propria esistenza senza rotture di coglioni, in santissima pace. Queste creature sì, che possono smuovere le montagne: di uomini, di anime, di soldi, di armi, di prodotti, di cibo, di intenzioni. E lei e tu e noi che facciamo? Deleghiamo. Che altro aspettarsi? Quale altra possibilità? Ognuno, a modo proprio, delega quel poco di potenza che ha disposizione a queste bestie, ne è una sottile scaglia, come di un dragone antico di certi luoghi sacri. E intanto osserviamo, continuando a fare quel che ci impegna nel nostro tempo: la famiglia, il lavoro, gli amici, i progetti, sperando che sopra di noi i movimenti invisibili dei giganti stiano remando benone, stiano navigando verso un futuro migliore. Dopotutto… è il loro senso, il loro scopo di vita, far vivere meglio la gente. Ma oggi invece lei qualche dubbio ce l’ha. Più di qualcuno, a dir la verità. Ha paura. Non capisce se sia lei ad aver mal risposto la propria fiducia, o se sia colpa di altri che vivono dall’altro lato della sua soglia d’esperienza. Ma poi che ne sa, davvero, di cosa voglia dire vivere una vita diversa, una che, quando ci pensa, quando gliene parlano, appare come quella di un alieno? E tu, invece, che ne sai? E io? E noi?
Non importa. Importa solo che oggi lei chiude la finestra. L’aria fuori è nera, è notte, irrespirabile. Piove petrolio. Il cielo brucia. E tuonano jet.

[Prima stesura: marzo 2026]

Racconti, poesie, appunti.
Iscriviti alla newsletter: se esce qualcosa di nuovo, ti avviso!

Niente spam, promesso!

Iscrivendoti, presti il consenso al trattamento dei dati per l'invio di materiale informativo e promozionale, in conformità con la Privacy Policy.
Il consenso potrà essere revocato in qualsiasi momento tramite il link di disiscrizione presente in ogni email.

Racconti, poesie, appunti.
Iscriviti alla newsletter: se esce qualcosa di nuovo, ti avviso!

Niente spam, promesso!

Iscrivendoti, presti il consenso al trattamento dei dati per l'invio di materiale informativo e promozionale, in conformità con la Privacy Policy.
Il consenso potrà essere revocato in qualsiasi momento tramite il link di disiscrizione presente in ogni email.

La dama delle treDrammaticoNarrativa contemporanea

La dama delle tre

Davide StortiDavide StortiOttobre 20, 2025
Jack Sock, personaggio difficileAssurdoDrammaticoPsicologico

Jack Sock, personaggio difficile

Davide StortiDavide StortiMarzo 17, 2021
Scenetta preseraleNarrativa contemporaneaPsicologico

Scenetta preserale

Davide StortiDavide StortiAprile 2, 2026

Leave a Reply