Un post d’addio, per salutare due progetti per me molto importanti che ho deciso di lasciare andare.
Un post d’addio, per spiegare il perché di questa decisione, e il perché di questo nuovo posto in cui state leggendo.


Partiamo da Punto e a Copy

Nel 2018 ragionavo sull’idea di lavorare in proprio, di fare il copywriter freelance. Da qui la necessità di un sito, Punto e a Copy, che mi aiutasse a trovare clienti.

Non scelsi la strada del libero professionista. Il sito ormai nato, perciò, divenne altro: un blog professionale che parlava di comunicazione. Ma anche un canale YouTube, con cui ho imparato, per forza di cose, a stare davanti a una telecamera.

E arriviamo a oggi.
Oggi Punto e a Copy, per me, non ha più ragione di esistere. Sono cambiato io, saturo di queste infinite novità digitali, di questi tremila canali e contenuti e trend; ed è cambiato il mio focus principale.
O meglio…
La scrittura è sempre stata la via. Ma non solo. La scrittura, mi sono reso conto,è proprio l’obiettivo.
Perciò mi sono chiesto perché investissi energie negli articoli, nei video, nelle dimaniche del web da assecondare.

Io voglio scrivere, sì, ma storie. E poesie, ogni tanto.
Ecco perché, in questi ultimi due anni, ho scelto di dedicare tempo e creatività a ciò che mi fa stare davvero bene, partorendo un romanzo (attualmente in cerca di una casa editrice) e tornando a riempire CervelloBacato.

Ed ecco perché ti dico addio, Punto e a Copy.


E tu, CervelloBacato?

CervelloBacato è il mio primo blog. Un sito nato nel 2012 col puro scopo di scrivere storie.
CervelloBacato per tanti anni, fino ad oggi, è stato uno spazio di sperimentazione, di confronto con altri blogger e scrittori, un luogo che reputo casa mia.

Ma è stato, ed è anche… una piattaforma datata (blogspot), e un sito senza troppe pretese, con un nome che ho scelto, quando l’ho scelto, totalmente a caso, coperto dall’anonimato.

Ti dico addio, quindi, CervelloBacato, ma con il sorriso, portando qui, in questa nuova casa, molte delle parole che finora hai ospitato con cura.

Penso che a volte sia necessario e giusto cambiare. Che sia indispensabile, anche, lasciar andare.
Oggi lo faccio, con la consapevolezza che tutto quello che c’è stato non è andato perduto, ma rimane, qui in queste e molte altre pagine, qui in questa testa, qui in questo cuore.

Grazie a chi c’è stato, a chi mi ha seguito in questi due progetti.
E grazie a chi vorrà continuare ad esserci.



Racconti, poesie, appunti.
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